A Cavalleggeri d’Aosta una panchina per Giulia Cecchettin. L’opera realizzata dall’Associazione “Generazioni Senza Confini” presieduta da Cinzia De Santis, rappresenta un segno tangibile di memoria e un monito contro la violenza sulle donne. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione dell’arredo urbano portato avanti dall’associazione in collaborazione con altre realtà del territorio, come Mani tese Campania, Mai Più Amianto e il gruppo Cavalleggeri. Già in passato, due panchine, una dedicata alla Resistenza, opera dell’associazione Poesie Metropolitane, e una sulla Costituzione. In programma c’è anche una quarta panchina che sarà dedicata all’ex stabilimento Ilva in memoria degli operai e delle vittime da amianto. Generazioni Senza Confini è attiva da anni sul territorio di Cavalleggeri e si rivolge all’infanzia e agli adulti. «Per tre anni dopo la pandemia abbiamo avuto laboratori itineranti alla Farmacia San Ciro che ci ha ospitato, poi in via De Sivo, sede dell’associazione» spiega la presidente Cinzia De Santis. La panchina dedicata a Giulia è stata ideata dalla piccola Carlotta di 6 anni, vincitrice del concorso “Disegna la tua panchina”, e realizzata dall’artista Désirée Bernard. L’opera è posizionata nei giardinetti di via Luigi Rizzo, semplice ma evocativa, ed è cui Carlotta è riuscita a cogliere l’essenza – continua De Santis – rappresenta un prato su cui fiori, rami e cieli si intrecciano verso il cielo e il cuore per Giulia». La prossima opera sarà dedicata all’Ilva, storica fabbrica del quartiere, che ha dato vita e dignità ma anche morte ai cittadini del quartiere.
