Una panchina bianca per le vittime della strada. È la quinta installata a Napoli dopo le iniziative dell’associazione Napoli pedala e le panchine realizzate alla Mostra d’Oltremare, nell’area ex Nato, nella zona di Cavalleggeri d’Aosta per il piccolo Christian Carezza di tre anni, investito e ucciso da un’auto mentre era sul marciapiede con la madre e a Fuorigrotta per Rita Granata, travolta da un’auto pirata mentre attraversava in via Leopardi. L’iniziativa di questa mattina è stata organizzata dall’ associazione “Generazione Senza Confini” con l’installazione di una nuova panchina bianca nei giardinetti di via Luigi Rizzo prospicienti via Cavalleggeri d’Aosta. La panchina è stata dedicata a tutte le vittime della strada tra cui Rita Granata, Sara Romano, Lucia Morra e Domenico Cirillo.
Alle ore 12:30 cӏ stata la benedizione della panchina e un momento di preghiera per tutte le vittime della strada con nomi e cognomi da parte del parroco della chiesa di Cavalleggeri.
All’inaugurazione erano presenti parenti e familiari di Rita Granata e di altre vite spezzate dalla violenza stradale insieme ai rappresentanti dell’associazione “Generazioni senza confini” con il presidente Cinzia De Santis.
Rita Granata, investita in via Leopardi: una panchina bianca per ricordarla
L’associazione impegnata nel diffondere il concetto di comunità, solidarietà e di cura dei beni comuni è attiva con una moltitudine di iniziative a scopo sociale tra cui anche villaggi estivi, manutenzione di aiuole come i giardini dove sono state inaugurate le panchine e spettacoli con campagne di sensibilizzazione come al teatro Serra uno spettacolo sulle morti bianche, tratto da un racconto elaborato da una bambina , Adriana Castiglione e ispirato alla storia dell’Italsider.
